martedì 15 febbraio 2011

Viabilità e trasporti nel programma PIN

Risolvere il problema del traffico non è stato possibile in nessuna Metropoli al mondo ma in una città come Napoli è possibile migliorarlo perseguendo tre obiettivi: garantire la viabilità, rendere efficiente il trasporto pubblico, investire su mobilità alternativa alle auto. Si può garantire la viabilità rimuovendo tutto quello che crea ostacoli o imbuti, come le auto in doppia fila, i camion che caricano e scaricano a qualsiasi ora ed i pedoni che attraversano senza  regole. Per le auto in doppia fila è necessario investire sulla rimozione: i carri gru saranno sempre in movimento per le strade ed assegnati in numero proporzionale all’affluenza dei veicoli. Almeno tre per ogni municipalità coordinati tra loro attraverso i Punti Sicurezza.

Per una rimozione più veloce saranno individuate aree di parcheggio dei veicoli rimossi: una ogni due municipalità, facilitando così anche le operazioni di ritiro. Per lo scarico senza regole sarà necessario adottare un piano a fasce orarie da concordare con i settori interessati. Essenziale per il successo del piano sarà la presenza di agenti della Polizia Municipale all’ingresso della città. I pedoni rappresentano un’altra causa di rallentamento dei veicoli. In città ci sono una serie di attraversamenti pedonali molto pericolosi: una soluzione è il recupero dei sottopassaggi esistenti, con personale e videocamere di sorveglianza, e l’installazione di sovrapassaggi permanenti in Via Acton.

Per rendere efficiente il trasporto pubblico si deve investire in nuovi autobus, più piccoli perché ideali nelle strade piccole della città, e in nuovi biglietti, nei formati Unico Campania magnetico e card ricaricabile. Per reprimere il fenomeno dell’evasione si dovrà reintrodurre la figura del controllore a bordo e dovranno installarsi distributori automatici e tornelli sui mezzi. Anche i taxi dovranno godere di un restyling partendo innanzitutto da una Commissione di ispettorato e vigilanza a composizione mista con 5 componenti che monitorerà la qualità dei servizi offerti, vigilerà sui prezzi ed emetterà sanzioni.

Si dovranno, inoltre, elaborare incentivi per rottamare auto a  benzina e favorire quelle a metano ed inserire, soprattutto durante i periodi festivi, tariffe uniche. Altro obiettivo è incrementare la mobilità alternativa. Si pensi a percorsi appositi per le due ruote, non solo al centro, ma anche lungo le periferie almeno quelle in pianura come San Giovanni, Barra, Fuorigrotta, Agnano, Soccavo.

Per le zone collinari, invece, andranno incrementati ascensori e scale mobili. Un incentivo sarà l’abolizione del costo del biglietto per il trasporto della bici su metro e autobus. I mototaxi, inoltre, sarebbero una peculiarità tutta napoletana con nuove occasioni di lavoro e di investimento. Altro progetto di ampio respiro è quello di trasformare in una grande isola ambientale tutta l’area racchiusa tra le quattro porte di Napoli, Porta Nolana, Porta San Gennaro, Port’Alba e Porta Capuana. Un inizio di tale progetto potrà partire da Corso Umberto, un vero e proprio “boulevard” con percorsi ciclabili, corsie preferenziali dedicate al trasporto pubblico a basso inquinamento e con uno spostamento del traffico veicolare su Via Marina.

a cura di Francesco Romano

Nessun commento:

Posta un commento