Ascolta Raffaele Di Monda nel suo discorso
Raffaele Di Monda Sindaco di Napoli
mercoledì 16 febbraio 2011
martedì 15 febbraio 2011
Discorso di Raffaele Di Monda
Vi rivolgo alcune domande. Rispondetemi forte e chiaro. Volete consegnare ancora una volta la città a Bassolino? Volete consegnare la città a Cosentino? Volete consegnare la città a Di Pietro? A Mastella? A De Mita? Oppure volete consegnare Napoli alle fidanzate o amanti di presunti leader politici? C’è un solo modo per non fare accadere una cosa del genere. Credete in NOI e votate Raffaele Di Monda Sindaco di Napoli! In questa città, che ha infinite difficoltà, dico che le classi lavoratrici, i disoccupati, gli anziani, gli invalidi, i bambini, insomma tutti hanno compiuto i loro sacrifici durante questi anni politici terribili, sopportando con grande coraggio e sofferenza il fardello della corruzione e dell’accattonaggio di partiti e della classe dirigente. Ma adesso è tempo di finirla. E se la collaborazione del popolo è necessaria nei tempi facili, oggi, tempo difficile, assai difficile, è diventata INDISPENSABILE. Dobbiamo consumare ogni nostro attimo, ogni nostra energia, ogni nostro respiro per convincere amici e parenti che oggi è nata la speranza. Una speranza di sano cambiamento, fatta di NORMALITÀ, TRASPARENZA, SERIETÀ, CAPACITÀ E RICCHEZZA MORALE. Una speranza che ha un nome e cognome. Il mio! RAFFAELE DI MONDA. DUE le promesse che faccio a tutti noi: LA PRIMA! Mi occuperò senza un giorno di riposo di curare la sofferenza dei napoletani, in particolare di quelli che non hanno lavoro, che non hanno una casa, che non hanno da mangiare, che sono rimasti soli, gli anziani ma, soprattutto, i bambini. LA SECONDA! Non mi venderò mai al sistema della politica. E se un giorno, ma non accadrà, mi dovessi rendere conto di non poter mantenere una sola di queste due semplici promesse, RINUNCERÒ ad andare avanti. Perché non scenderei mai a compromessi. Perché IO sono un uomo d’onore e non un corrotto. Perché IO amo le persone e mai le tradirò. Chi, come me, crede nei valori per i quali ha sempre combattuto, trasforma la propria fede in azione e da oggi dovrà essere prerogativa di tutti. E tanto maggiori saranno gli ostacoli, tanto più decisa e dritta dovrà essere la nostra volontà di superarli. La nostra battaglia non sarà solo economica, ma spirituale e morale. Napoli e i napoletani hanno bisogno di un TSO, che non è un trattamento sanitario obbligatorio, ma TRASPARENZA, SERIETÀ, ONESTÀ. Da oltre 30 anni, viviamo circondati da stupidità e corruzione. Di politici, storici, filosofi e finti intellettuali borghesi venduti al potere. Finti buonisti e populisti, finti garanti delle fasce deboli, ma occulti fiancheggiatori dei poteri forti. E ricordate: nessun nemico peggiore della pace di colui che fa di professione il pacifista o il pacefondaio, peggio del politico corrotto e della camorra. Sanguisughe striscianti, che prima di ogni altro essere dovranno essere schiacciati con tutte le forze. Hanno preferito incarichi e denaro, vendendosi al diavolo, piuttosto che adoperarsi per il bene comune. Che Dio li giudichi! Con me, con noi, cominceranno gli anni della NAPOLETANITÀ, figlia della propria storia. Una Napoli che con dignità e forza saprà allontanare i soliti sciacalli politici, colonizzatori e sfruttatori. Cominceranno, quindi, gli anni che daranno inizio alla nuova Napoli, motore della nascitura Italia. E, dico, nascitura Italia con rammarico e dolore. Perché una Nazione, una vera Nazione, non c’è, NON ESISTE. Sono sempre mancate due componenti essenziali per poter definire il Paese Italia una Nazione: 1) UNITÀ e 2) FRATELLANZA. Come ci hanno trattato per i rifiuti? Cosa hanno sversato nelle nostre terre? Quanti NO hanno detto alle nostre richieste di aiuto in quei giorni di emergenza? Ma quegli esseri hanno capito che il loro rifiuto d’aiuto è un deplorevole atto nei confronti dei cittadini, nei confronti dell’uomo, della donna e del bambino napoletano e non un diniego rivolto alla nostra classe politica? Noi non abbiamo nessuna colpa, se non quella, maledetta,di essere stati governati per anni da personaggi incompetenti e legati a partiti finanziati dall’economia del Nord. Non dimenticheremo mai i loro NO di oggi. Verrà quel giorno in cui avranno bisogno del nostro aiuto e sapete cosa vi dico? Noi saremo talmente forti di spirito e d’animo e talmente sicuri della nostra forza, che glielo concederemo, in virtù del BENE COMUNE, di una UNITÀ mai conosciuta e della fratellanza. Oggi mi sento la vostra GUIDA, domani sarò il vostro sindaco. Un primo cittadino che sarà la lunga mano del popolo e solo al popolo dovrà rispondere delle proprie azioni, perché non vi saranno segreterie di partito da accontentare, oppure giochi tra i partiti da dover assecondare. IO SONO UN UOMO LIBERO! I valori del nostro movimento diventeranno la NUOVA bandiera NAPOLETANA, diventeranno i valori della NUOVA ITALIANITÀ. La rinascita di una nostra IDENTITÀ. Bisogna ricostruire da qui l’Italia, da una Napoli violentata dall’ignoranza e dall’arroganza di alcuni politicanti nordisti, che umiliano e infangano la nostra dignità. Perché per loro siamo cavie. Perché per loro siamo la città del malaffare, dove tutto è possibile per soddisfare, con le loro truffe ed i loro brogli, gli interessi personali. Ma da oggi a questi ignobili personaggi dico: “Provateci ancora un’altra volta a venire a Napoli con intenzioni truffaldine. VI CACCEREMO A CALCI NEL SEDERE, perché NAPOLI è la nostra terra e la nostra patria è la nostra madre e GUAI a chi oserà ancora una sola volta offenderla”. Che egli sia del nord, del centro o del sud. Noi dei Saviano ne abbiamo le scatole piene. Con Noi di Napoli se ne parlerà solo bene. Perché, a differenza di scrittori, attori e politici di oggi, Noi FAREMO, mentre questi pagliacci continueranno come sempre solo a parlare. Noi napoletani siamo il futuro e se mi seguirete vi prometto che fra 10 anni l’Italia sarà NAPOLETANIZZATA. Io non sono desideroso di serenità e pace, sono ansioso piuttosto di aspri ma leali combattimenti politici e rivoluzioni morali meridionaliste. Soprattutto contro chi per vent’anni non ha mai fatto nulla per Napoli e per il Sud. Ed hanno anche il coraggio di aprire le proprie campagne elettorali nella nostra terra. Mi riferisco ai Finiani, a Montezemolo, che sarà venuto a Napoli solo per prendere l’aliscafo e sbarcare a Capri, mi riferisco a Mastella o a chiunque altro. Non dimenticatelo mai, le loro sono state, sono e saranno sempre battaglie di poltrone, le nostre sono e saranno sempre battaglie di popolo. E mai tollereremo personaggi che si sono fatti belli marchiando, in tutto il mondo, il napoletano come un camorrista. Io non consentirò mai più di farci buttare la terra in faccia da chiunque. STATE LONTANI DALLA NOSTRA CITTÀ, perché da oggi venderemo molto cara la pelle. Io sono certo che tutti i napoletani mi seguiranno. Io penso che tutti noi saremo pronti per gli ultimi sacrifici. E penso che nessuno di noi misurerà gli sforzi da dover ancora compiere. Sono convinto che siamo pronti a combattere e conquistare quella benedetta NORMALITÀ, che nessuno mai ad oggi ci ha permesso di ottenere. E non perché non ne siano stati capaci, ma per una precisa volontà politica. Un giorno non vicino, ci vorranno almeno 10 anni, tempreremo ed abituiremo tutti i napoletani a seguire un nuovo esempio, un nuovo modello ispiratore, il NOSTRO ESEMPIO! Così come sono super certo che tra 10 anni Napoli ed i napoletani saranno alla guida della NUOVA ITALIA NAPOLETANIZZATA. E per fare questo è necessario cacciare i trafficanti di partito, diventando artefici del nostro avvenire. I garanti del nostro futuro siamo NOI, siamo SOLO NOI. Darò, daremo case da abitare e terre da lavorare. Terre pulite, non infettate da rifiuti tossici provenienti dal Nord. Basta con inceneritori, discariche, basta con i veleni, basta con la corruzione. Noi vogliamo vivere, non vogliamo morire e potremo riposare solo quando tutte le mete saranno raggiunte. In molti si chiedono chi ci sia dietro di me. Ebbene, vi svelo il segreto: DIO. È Lui il mio ispiratore e grazie a Lui ho scoperto qual è il segreto di una vita migliore. Saper ascoltare e saper scegliere. Tutti dovete sapere, perché io l’ho già compreso, che siamo stati creati per essere DIVINI. A tutti noi è stato dato il dono di compiere un miracolo o più miracoli. Uscire da questo teatro e regalare una coperta a chi ha freddo o donare semplicemente una parola di conforto per chi prova solo dolore, questo è miracoloso. Noi siamo gli artefici del nostro bene, ma fino ad oggi siamo stati autori del nostro male. Se imparassimo insieme a scegliere sempre il meglio per il bene comune, potremmo veramente renderci protagonisti del più grande miracolo della vita: SAPERE AMARE! Comincominciando finalmente a vivere nel pieno rispetto degli altri e per gli altri. Perché l’arte della politica deve essere finalizzata esclusivamente all’amministrazione della cosa pubblica per il bene di tutti. È quello che da noi oggi sarà fatto, perché noi siamo un’altra cosa. Vi è solo una difficoltà, ma facilmente superabile. O, almeno per me, così è stato. SAPER SCEGLIERE. Una scelta figlia del più grande dono che Dio ha mai potuto renderci: il LIBERO ARBITRIO. Io ho imparato che, trovandomi di fronte a più scelte, mi pongo celermente una semplicissima domanda: Lui quale strada avrebbe percorso? Quindi, la mia via è segnata. Vi ho svelato questo mio segreto per darvi la certezza che sempre, e dico sempre, saprò trovare la strada migliore da percorrere, solo ed esclusivamente per il bene di tutti. Il PIN, INSORGENZA CIVILE e PER IL BENE COMUNE hanno deciso di concedermi l’onore del loro sostegno elettorale ed umano. Io ripagherò tutti coloro che hanno riposto in me la speranza con il sacrificio e l’onestà. Mi chiamo Raffaele Di Monda e sono il candidato Sindaco del popolo napoletano.
Pubblicizziamo il PIN
Pubblicizziamo il PIN
11 gennaio 2011 / autore: Raffaele Di Monda
Cari amici del PIN,
la nostra visibilità sta aumentando grazie all’impegno di tutti. L’ambita meta che ci siamo prefissati necessita della diffusione del PIN anche attraverso i più moderni strumenti di marketing.
Il “brand” è la chiave di volta per comunicare con immediatezza ed efficacia i valori che ci caratterizzano e ci contraddistinguono. Tutto Voi conoscete la forza del “brand”. Per questo, Vi propongo di sponsorizzare il PIN attraverso la branderizzazione degli autoveicoli e motoveicoli di Vostra proprietà con il nostro logo.
Confido nel Vostro generoso aiuto, che contribuirà a renderci ancor più forti.
Una risposta a Pubblicizziamo il PIN
adelina tessitore scrive:
20 gennaio 2011 alle 15:04
…Buon pomeriggio ,sono 1 new entry sia come PINiana che come candidata,candidatura a sorpresa e del tutto inaspettata… avvenuta dopo aver incontrato ,x puro caso,il FUTURO SINDACO Raffaele Di Monda il quale valutando il mio grado di Pazzia (pazzia = CORAGGIO = fuoco sacro animato dall’AMORE profondo oserei dire VISCERALE x il ns bene COMUNE “NEAPOLIS”) ha ritenuto opportuno che io mi candidassi con il PIN ! Premesso ciò x dirvi che io ho branderizzato ,giuro, senza aver letto questo vs suggerimento sia la mia bici,la mia auto e addittura la mia porta d’ingresso ( yo so pazza seria)…. ed ho avuto un’altra idea “fai da te” e cioè ho comprato un nastro del colore della mia municipalità ho attaccato il logo del PIN e con una spilla da balia ho creato la mia coccardina cosi da poterla indossare ogni giorno ! Inoltre vorrei proporre agli amici candidati, di autotassarci x poterla fornire anche ai ns IPOTETICI ELETTORI CORAGGIOSI ,durante i proximi eventi incontri o altro.Che ne pensate?Grazie e serena VITA always.adelina tessitore.P.S :NEAPOLIS = CITTA ‘ NUOVA … RIFLETTETE CHE LE PROXIME ELEZIONI SONO L’OCCASIONE MIGLIORE affinchè QUESTO SOGNO SEPOLTO “VIVO “nel profondo dei ns cuori possa realizzarsi.FORZA PIN E FORZA NAPOLI.
Replica
11 gennaio 2011 / autore: Raffaele Di Monda
Cari amici del PIN,
la nostra visibilità sta aumentando grazie all’impegno di tutti. L’ambita meta che ci siamo prefissati necessita della diffusione del PIN anche attraverso i più moderni strumenti di marketing.
Il “brand” è la chiave di volta per comunicare con immediatezza ed efficacia i valori che ci caratterizzano e ci contraddistinguono. Tutto Voi conoscete la forza del “brand”. Per questo, Vi propongo di sponsorizzare il PIN attraverso la branderizzazione degli autoveicoli e motoveicoli di Vostra proprietà con il nostro logo.
Confido nel Vostro generoso aiuto, che contribuirà a renderci ancor più forti.
Una risposta a Pubblicizziamo il PIN
adelina tessitore scrive:
20 gennaio 2011 alle 15:04
…Buon pomeriggio ,sono 1 new entry sia come PINiana che come candidata,candidatura a sorpresa e del tutto inaspettata… avvenuta dopo aver incontrato ,x puro caso,il FUTURO SINDACO Raffaele Di Monda il quale valutando il mio grado di Pazzia (pazzia = CORAGGIO = fuoco sacro animato dall’AMORE profondo oserei dire VISCERALE x il ns bene COMUNE “NEAPOLIS”) ha ritenuto opportuno che io mi candidassi con il PIN ! Premesso ciò x dirvi che io ho branderizzato ,giuro, senza aver letto questo vs suggerimento sia la mia bici,la mia auto e addittura la mia porta d’ingresso ( yo so pazza seria)…. ed ho avuto un’altra idea “fai da te” e cioè ho comprato un nastro del colore della mia municipalità ho attaccato il logo del PIN e con una spilla da balia ho creato la mia coccardina cosi da poterla indossare ogni giorno ! Inoltre vorrei proporre agli amici candidati, di autotassarci x poterla fornire anche ai ns IPOTETICI ELETTORI CORAGGIOSI ,durante i proximi eventi incontri o altro.Che ne pensate?Grazie e serena VITA always.adelina tessitore.P.S :NEAPOLIS = CITTA ‘ NUOVA … RIFLETTETE CHE LE PROXIME ELEZIONI SONO L’OCCASIONE MIGLIORE affinchè QUESTO SOGNO SEPOLTO “VIVO “nel profondo dei ns cuori possa realizzarsi.FORZA PIN E FORZA NAPOLI.
Replica
Appello ai movimenti apartitici
APPELLO AI MOVIMENTI APARTITICI
2 febbraio 2011 / autore: Raffaele Di Monda
Stranamente, alle porte delle elezioni amministrative per Napoli si affacciano alla politica cittadina sempre più numerose formazioni politiche, che si definiscono apartitiche, impegnate alla scalata di Palazzo S. Giacomo: “Civicrazia”, “Napoli c’è”, “Napoli per Napoli”, per menzionare quelle più recenti. Finora, nessun programma, ma neppure un progetto. Formazioni spontanee di cittadinanza attiva? Ad esse di aggiunge il Presidente del Calcio Napoli Aurelio De Laurentiis, che ha fatto guadagnare al Napoli, ma ha anche tanto guadagnato grazie a Napoli, che presenta almeno cinque progetti di dubbia fattibilità. Vi dico in breve perché.
1. Il Gran Premio di Formula 1 a Napoli. Da due anni viene negata analoga autorizzazione a Roma, perché in Italia esiste già il circuito di Monza, come potrebbe essere realizzato il progetto a Napoli? Il Presdiente De Laurentiis risponde: “Se c’è una regola che lo vieta, cambiamo le regole”. Io direi che prima si cambiano le regole (tra l’altro si competenza degli organi sportivi) e poi si possono proporre dei progetti, altrimenti si parla di qualcosa di irrealizzabile, illudendo i destinatari del messaggio.
2. Gli scavi di Pompei. Senza togliere importanza ad uno dei siti archeologici più famosi al mondo, credo che chiunque aspiri a diventare sindaco di Napoli dovrebbe prima di occuparsi delle priorità e delle emergenze che richiedono la città e i cittadini.
3. Il progetto Waterfront. L’idea di De Laurentiis di rendere il lungomare di Mergellina come quello di Cannes va ad aggiungersi ad altri numerosi progetti elaborati negli ultimi quaranta anni, tra cui quello del PIN – Programma Innovazione Napoli, ma non può che scontrarsi con l’ostracismo della Sovrintendenza, rilevante particolare che bisogna conoscere se ci si candida a sindaco.
4. Il restyling dello Stadio S. Paolo. Come tutti sanno, lo stadio è di proprietà del Comune, che certo deve dare la priorità alle politiche sociali, prima di investire in altri settori. La scelta del Comune potrebbe essere quella di dare lo stadio S. Paolo in concessione gratuita x 99 anni alla società Calcio Napoli per una ristrutturazione che preveda anche la creazione di un centro commerciale, di ristoranti, cinema, ecc., come è avvenuto a Torino.
5. Insediamenti a Napoli est. Di qualunque cosa si tratti, dovrà avere i caratteri della progettualità e concretezza programmatica. E, in ogni caso, non bisogna dimenticare la riqualificazione del centro storico prima di prevedere nuovi investimenti.
Mi rivolgo, allora, a tutti i movimenti che si definiscono liberi e non partiticizzati, chiedendo loro di accettare un confronto sui rispettivi programmi, un vero e proprio appello a tutti a scambiare le loro idee con le nostre, a far convergere le loro idee e ad unirsi a noi. Se veramente saranno liberi da condizionamenti, si uniranno a noi, che non siamo figli di nessun partito, in modo da creare un grande polo.
Nella speranza di poter realizzare insieme quello che è il bene per Napoli, attendo un vostro contatto.
Raffaele Di Monda
2 febbraio 2011 / autore: Raffaele Di Monda
Stranamente, alle porte delle elezioni amministrative per Napoli si affacciano alla politica cittadina sempre più numerose formazioni politiche, che si definiscono apartitiche, impegnate alla scalata di Palazzo S. Giacomo: “Civicrazia”, “Napoli c’è”, “Napoli per Napoli”, per menzionare quelle più recenti. Finora, nessun programma, ma neppure un progetto. Formazioni spontanee di cittadinanza attiva? Ad esse di aggiunge il Presidente del Calcio Napoli Aurelio De Laurentiis, che ha fatto guadagnare al Napoli, ma ha anche tanto guadagnato grazie a Napoli, che presenta almeno cinque progetti di dubbia fattibilità. Vi dico in breve perché.
1. Il Gran Premio di Formula 1 a Napoli. Da due anni viene negata analoga autorizzazione a Roma, perché in Italia esiste già il circuito di Monza, come potrebbe essere realizzato il progetto a Napoli? Il Presdiente De Laurentiis risponde: “Se c’è una regola che lo vieta, cambiamo le regole”. Io direi che prima si cambiano le regole (tra l’altro si competenza degli organi sportivi) e poi si possono proporre dei progetti, altrimenti si parla di qualcosa di irrealizzabile, illudendo i destinatari del messaggio.
2. Gli scavi di Pompei. Senza togliere importanza ad uno dei siti archeologici più famosi al mondo, credo che chiunque aspiri a diventare sindaco di Napoli dovrebbe prima di occuparsi delle priorità e delle emergenze che richiedono la città e i cittadini.
3. Il progetto Waterfront. L’idea di De Laurentiis di rendere il lungomare di Mergellina come quello di Cannes va ad aggiungersi ad altri numerosi progetti elaborati negli ultimi quaranta anni, tra cui quello del PIN – Programma Innovazione Napoli, ma non può che scontrarsi con l’ostracismo della Sovrintendenza, rilevante particolare che bisogna conoscere se ci si candida a sindaco.
4. Il restyling dello Stadio S. Paolo. Come tutti sanno, lo stadio è di proprietà del Comune, che certo deve dare la priorità alle politiche sociali, prima di investire in altri settori. La scelta del Comune potrebbe essere quella di dare lo stadio S. Paolo in concessione gratuita x 99 anni alla società Calcio Napoli per una ristrutturazione che preveda anche la creazione di un centro commerciale, di ristoranti, cinema, ecc., come è avvenuto a Torino.
5. Insediamenti a Napoli est. Di qualunque cosa si tratti, dovrà avere i caratteri della progettualità e concretezza programmatica. E, in ogni caso, non bisogna dimenticare la riqualificazione del centro storico prima di prevedere nuovi investimenti.
Mi rivolgo, allora, a tutti i movimenti che si definiscono liberi e non partiticizzati, chiedendo loro di accettare un confronto sui rispettivi programmi, un vero e proprio appello a tutti a scambiare le loro idee con le nostre, a far convergere le loro idee e ad unirsi a noi. Se veramente saranno liberi da condizionamenti, si uniranno a noi, che non siamo figli di nessun partito, in modo da creare un grande polo.
Nella speranza di poter realizzare insieme quello che è il bene per Napoli, attendo un vostro contatto.
Raffaele Di Monda
Immigrazione a Napoli nel programma PIn
L’IMMIGRAZIONE
16 novembre 2010 / autore: Giulio Del Vecchio
Dal concetto di prima accoglienza al concetto di accoglienza dignitosa.
Proposte: Opportunità di una sistemazione anche per i clandestini, protezione dagli influssi della malavita organizzata, assistenza sanitaria più immediata rispetto a quella attuale, servizio gratuito di informazione legale.
Carta Servizi e Portale web
Proposte: Creazione di nuovi uffici della Questura e in particolare uno per ogni municipalità, la Carta di Servizi personale, il call-center cittadino per gli stranieri, il portale web napoletano per favorire il controllo contestuale dei flussi e della legalità.
Dialogo tra identità
Proposte: Concessione agli stranieri di spazio per la celebrazione dei rispettivi culti, riqualificazione di Piazza Mercato in favore di un mercato multietnico permanente in sinergia con i mercati e le realtà imprenditoriali esistenti.
A cura di Giulio Del Vecchio
16 novembre 2010 / autore: Giulio Del Vecchio
Dal concetto di prima accoglienza al concetto di accoglienza dignitosa.
Proposte: Opportunità di una sistemazione anche per i clandestini, protezione dagli influssi della malavita organizzata, assistenza sanitaria più immediata rispetto a quella attuale, servizio gratuito di informazione legale.
Carta Servizi e Portale web
Proposte: Creazione di nuovi uffici della Questura e in particolare uno per ogni municipalità, la Carta di Servizi personale, il call-center cittadino per gli stranieri, il portale web napoletano per favorire il controllo contestuale dei flussi e della legalità.
Dialogo tra identità
Proposte: Concessione agli stranieri di spazio per la celebrazione dei rispettivi culti, riqualificazione di Piazza Mercato in favore di un mercato multietnico permanente in sinergia con i mercati e le realtà imprenditoriali esistenti.
A cura di Giulio Del Vecchio
Viabilità e trasporti nel programma PIN
Risolvere il problema del traffico non è stato possibile in nessuna Metropoli al mondo ma in una città come Napoli è possibile migliorarlo perseguendo tre obiettivi: garantire la viabilità, rendere efficiente il trasporto pubblico, investire su mobilità alternativa alle auto. Si può garantire la viabilità rimuovendo tutto quello che crea ostacoli o imbuti, come le auto in doppia fila, i camion che caricano e scaricano a qualsiasi ora ed i pedoni che attraversano senza regole. Per le auto in doppia fila è necessario investire sulla rimozione: i carri gru saranno sempre in movimento per le strade ed assegnati in numero proporzionale all’affluenza dei veicoli. Almeno tre per ogni municipalità coordinati tra loro attraverso i Punti Sicurezza.
Per una rimozione più veloce saranno individuate aree di parcheggio dei veicoli rimossi: una ogni due municipalità, facilitando così anche le operazioni di ritiro. Per lo scarico senza regole sarà necessario adottare un piano a fasce orarie da concordare con i settori interessati. Essenziale per il successo del piano sarà la presenza di agenti della Polizia Municipale all’ingresso della città. I pedoni rappresentano un’altra causa di rallentamento dei veicoli. In città ci sono una serie di attraversamenti pedonali molto pericolosi: una soluzione è il recupero dei sottopassaggi esistenti, con personale e videocamere di sorveglianza, e l’installazione di sovrapassaggi permanenti in Via Acton.
Per rendere efficiente il trasporto pubblico si deve investire in nuovi autobus, più piccoli perché ideali nelle strade piccole della città, e in nuovi biglietti, nei formati Unico Campania magnetico e card ricaricabile. Per reprimere il fenomeno dell’evasione si dovrà reintrodurre la figura del controllore a bordo e dovranno installarsi distributori automatici e tornelli sui mezzi. Anche i taxi dovranno godere di un restyling partendo innanzitutto da una Commissione di ispettorato e vigilanza a composizione mista con 5 componenti che monitorerà la qualità dei servizi offerti, vigilerà sui prezzi ed emetterà sanzioni.
Si dovranno, inoltre, elaborare incentivi per rottamare auto a benzina e favorire quelle a metano ed inserire, soprattutto durante i periodi festivi, tariffe uniche. Altro obiettivo è incrementare la mobilità alternativa. Si pensi a percorsi appositi per le due ruote, non solo al centro, ma anche lungo le periferie almeno quelle in pianura come San Giovanni, Barra, Fuorigrotta, Agnano, Soccavo.
Per le zone collinari, invece, andranno incrementati ascensori e scale mobili. Un incentivo sarà l’abolizione del costo del biglietto per il trasporto della bici su metro e autobus. I mototaxi, inoltre, sarebbero una peculiarità tutta napoletana con nuove occasioni di lavoro e di investimento. Altro progetto di ampio respiro è quello di trasformare in una grande isola ambientale tutta l’area racchiusa tra le quattro porte di Napoli, Porta Nolana, Porta San Gennaro, Port’Alba e Porta Capuana. Un inizio di tale progetto potrà partire da Corso Umberto, un vero e proprio “boulevard” con percorsi ciclabili, corsie preferenziali dedicate al trasporto pubblico a basso inquinamento e con uno spostamento del traffico veicolare su Via Marina.
a cura di Francesco Romano
Per una rimozione più veloce saranno individuate aree di parcheggio dei veicoli rimossi: una ogni due municipalità, facilitando così anche le operazioni di ritiro. Per lo scarico senza regole sarà necessario adottare un piano a fasce orarie da concordare con i settori interessati. Essenziale per il successo del piano sarà la presenza di agenti della Polizia Municipale all’ingresso della città. I pedoni rappresentano un’altra causa di rallentamento dei veicoli. In città ci sono una serie di attraversamenti pedonali molto pericolosi: una soluzione è il recupero dei sottopassaggi esistenti, con personale e videocamere di sorveglianza, e l’installazione di sovrapassaggi permanenti in Via Acton.
Per rendere efficiente il trasporto pubblico si deve investire in nuovi autobus, più piccoli perché ideali nelle strade piccole della città, e in nuovi biglietti, nei formati Unico Campania magnetico e card ricaricabile. Per reprimere il fenomeno dell’evasione si dovrà reintrodurre la figura del controllore a bordo e dovranno installarsi distributori automatici e tornelli sui mezzi. Anche i taxi dovranno godere di un restyling partendo innanzitutto da una Commissione di ispettorato e vigilanza a composizione mista con 5 componenti che monitorerà la qualità dei servizi offerti, vigilerà sui prezzi ed emetterà sanzioni.
Si dovranno, inoltre, elaborare incentivi per rottamare auto a benzina e favorire quelle a metano ed inserire, soprattutto durante i periodi festivi, tariffe uniche. Altro obiettivo è incrementare la mobilità alternativa. Si pensi a percorsi appositi per le due ruote, non solo al centro, ma anche lungo le periferie almeno quelle in pianura come San Giovanni, Barra, Fuorigrotta, Agnano, Soccavo.
Per le zone collinari, invece, andranno incrementati ascensori e scale mobili. Un incentivo sarà l’abolizione del costo del biglietto per il trasporto della bici su metro e autobus. I mototaxi, inoltre, sarebbero una peculiarità tutta napoletana con nuove occasioni di lavoro e di investimento. Altro progetto di ampio respiro è quello di trasformare in una grande isola ambientale tutta l’area racchiusa tra le quattro porte di Napoli, Porta Nolana, Porta San Gennaro, Port’Alba e Porta Capuana. Un inizio di tale progetto potrà partire da Corso Umberto, un vero e proprio “boulevard” con percorsi ciclabili, corsie preferenziali dedicate al trasporto pubblico a basso inquinamento e con uno spostamento del traffico veicolare su Via Marina.
a cura di Francesco Romano
Urbanistica a Napoli nel programma PIN
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L’URBANISTICA
19 novembre 2010 / autore: Maria Cristina Majello e Maria Grazia Pirri
L’AREA DEL PORTO MONUMENTALE
L’accesso e l’uscita della città sono ad oggi caratterizzate da un’assoluta mancanza di decoro e senso di accoglienza : luoghi senza confini e senza identità, privi di quel segno tangibile , una porta, che faccia avvertire la sensazione di entrare finalmente a Napoli, città d’arte, di millenaria cultura, illuminata dai raggi di sole e di colore. Pertanto si
1) Propone: La riconfigurazione dell’ingresso in città, attraverso un concorso internazionale di architettura “LA PORTA DI NAPOLI”.
E’ stata anche individuata l’area disponibile che possiede tutte le caratteristiche (anche normative), per potere dare nuovo slancio a questa parte di città, ahinoi considerata solo periferia o area industriale dismessa.
Proseguendo il nostro viaggio verso il porto, la seconda area analizzata “oltre il Waterfront” persegue l’obiettivo di ricucire i rapporti tra la città in fieri (il nuovo porto turistico di Vigliena, l’Acquario, il Parco della Marinella solo per citarne alcuni) ed il territorio circostante.
2) Propone: L’area interessata dalla proposta è individuata, (nella variante al piano regolatore generale), nell’ Ambito 21 – piazza Mercato e piazza del Carmine
Piazza Mercato : in estrema sintesi si propongono due azioni:
La creazione di un mercato coperto ed un centro polifunzionale delle arti e dei mestieri il cui varco d’ingresso sarà marcato dalla Porta del Carmine, oggi utilizzato come spartitraffico.
la riconfigurazione del fronte su via Marina, attraverso l’abbattimento e la ricostruzione di parte del palazzo Ottieri, aprendo finalmente la piazza alla città.
Il tratto di lungomare che collega piazza Municipio con piazza della Repubblica mostra un potenziale legame tra città costruita e ambiente naturale marino, ma di fatto la stessa strada, oggi, è diventata una barriera all’appropriazione del mare da parte di tutti noi cittadini, che ci riconosciamo in quella immagine “panoramica” di appartenenza, pur non riuscendo a goderne. Allora bisogna restituire il mare alla città attuando uno scenario urbano consono :
riscoprendo e mettendo a frutto i potenziali diversi modi di vivere il mare : l’attività portuale; la passeggiata panoramica; la ristorazione; la balneazione; e lo sport. Per intenderci un Borgo Marinaro da riprodurre su tutto il tratto di lungomare. Pertanto si Propone:
LA PORTA DEL MARE:
3) IL RINNOVAMENTO DEL MOLO BEVERELLO con la realizzazione del NUOVO PORTO MONUMENTALE, che possiederà attività commerciali, aree di sosta, spazi espositivi che rappresentino la tradizione storica del porto, nonché l’immagine di città rinnovata. Queste attività saranno dislocate in vecchi capannoni in disuso e con la realizzazione di nuove strutture.
4) IL NUOVO BORGO MARINARO:
IL RINNOVAMENTO E L’AMPLIAMENTO DELL’APPRODO PER LE IMBARCAZIONI PRIVATE con pedane in legno semovibili, adagiate sulle scogliere a cui saranno ancorati dei pontili galleggianti temporanei per l’approdo delle imbarcazioni private.
5) UN PARCO URBANO MARINO:
RICONGIUNGERE LA VILLA COMUNALE AL MARE, dando vita ad un grande spazio verde attrezzato organizzato per ospitare manifestazioni, attività sportive, solarium, e spazi per la balneazione.
Questi interventi saranno realizzati coinvolgendo investitori privati, incentivati da agevolazioni per permessi di occupazione di suolo pubblico, iter burocratici snelliti, prestiti agevolati favorendo nuove opportunità di lavoro di diversa natura e competenza.
6) LA NUOVA MERGELLINA
L’obiettivo primario di questa proposta progettuale è quello di separare il traffico pedonale dall’area carrabile, riappropriandosi così di un contatto diretto, visivo e percepibile, della risorsa mare.
L’intervento sarà definito come una “traslazione” verso la costa dell’”’isola” oggi prevalentemente occupata da chalet e da automobili in sosta, costruendo, in tal modo, un fronte sul mare, a stretto contatto con la spiaggia dei pescatori, così come a immediata utilità per i pontili di attracco. L’ area sarà attrezzata e dotata di tutti quei servizi essenziali, necessari per la piena fruizione di un angolo di paradiso abbandonato dagli uomini.
Riconfigurazione degli chalet, in armonia con il sito, a un’area merchandising e info point per i turisti che arrivano in città (pontile aliscafi), ma anche a una pista ciclabile che consenta agli amanti delle due ruote di percorrere liberamente l’intero lungomare
L’URBANISTICA
19 novembre 2010 / autore: Maria Cristina Majello e Maria Grazia Pirri
L’AREA DEL PORTO MONUMENTALE
L’accesso e l’uscita della città sono ad oggi caratterizzate da un’assoluta mancanza di decoro e senso di accoglienza : luoghi senza confini e senza identità, privi di quel segno tangibile , una porta, che faccia avvertire la sensazione di entrare finalmente a Napoli, città d’arte, di millenaria cultura, illuminata dai raggi di sole e di colore. Pertanto si
1) Propone: La riconfigurazione dell’ingresso in città, attraverso un concorso internazionale di architettura “LA PORTA DI NAPOLI”.
E’ stata anche individuata l’area disponibile che possiede tutte le caratteristiche (anche normative), per potere dare nuovo slancio a questa parte di città, ahinoi considerata solo periferia o area industriale dismessa.
Proseguendo il nostro viaggio verso il porto, la seconda area analizzata “oltre il Waterfront” persegue l’obiettivo di ricucire i rapporti tra la città in fieri (il nuovo porto turistico di Vigliena, l’Acquario, il Parco della Marinella solo per citarne alcuni) ed il territorio circostante.
2) Propone: L’area interessata dalla proposta è individuata, (nella variante al piano regolatore generale), nell’ Ambito 21 – piazza Mercato e piazza del Carmine
Piazza Mercato : in estrema sintesi si propongono due azioni:
La creazione di un mercato coperto ed un centro polifunzionale delle arti e dei mestieri il cui varco d’ingresso sarà marcato dalla Porta del Carmine, oggi utilizzato come spartitraffico.
la riconfigurazione del fronte su via Marina, attraverso l’abbattimento e la ricostruzione di parte del palazzo Ottieri, aprendo finalmente la piazza alla città.
Il tratto di lungomare che collega piazza Municipio con piazza della Repubblica mostra un potenziale legame tra città costruita e ambiente naturale marino, ma di fatto la stessa strada, oggi, è diventata una barriera all’appropriazione del mare da parte di tutti noi cittadini, che ci riconosciamo in quella immagine “panoramica” di appartenenza, pur non riuscendo a goderne. Allora bisogna restituire il mare alla città attuando uno scenario urbano consono :
riscoprendo e mettendo a frutto i potenziali diversi modi di vivere il mare : l’attività portuale; la passeggiata panoramica; la ristorazione; la balneazione; e lo sport. Per intenderci un Borgo Marinaro da riprodurre su tutto il tratto di lungomare. Pertanto si Propone:
LA PORTA DEL MARE:
3) IL RINNOVAMENTO DEL MOLO BEVERELLO con la realizzazione del NUOVO PORTO MONUMENTALE, che possiederà attività commerciali, aree di sosta, spazi espositivi che rappresentino la tradizione storica del porto, nonché l’immagine di città rinnovata. Queste attività saranno dislocate in vecchi capannoni in disuso e con la realizzazione di nuove strutture.
4) IL NUOVO BORGO MARINARO:
IL RINNOVAMENTO E L’AMPLIAMENTO DELL’APPRODO PER LE IMBARCAZIONI PRIVATE con pedane in legno semovibili, adagiate sulle scogliere a cui saranno ancorati dei pontili galleggianti temporanei per l’approdo delle imbarcazioni private.
5) UN PARCO URBANO MARINO:
RICONGIUNGERE LA VILLA COMUNALE AL MARE, dando vita ad un grande spazio verde attrezzato organizzato per ospitare manifestazioni, attività sportive, solarium, e spazi per la balneazione.
Questi interventi saranno realizzati coinvolgendo investitori privati, incentivati da agevolazioni per permessi di occupazione di suolo pubblico, iter burocratici snelliti, prestiti agevolati favorendo nuove opportunità di lavoro di diversa natura e competenza.
6) LA NUOVA MERGELLINA
L’obiettivo primario di questa proposta progettuale è quello di separare il traffico pedonale dall’area carrabile, riappropriandosi così di un contatto diretto, visivo e percepibile, della risorsa mare.
L’intervento sarà definito come una “traslazione” verso la costa dell’”’isola” oggi prevalentemente occupata da chalet e da automobili in sosta, costruendo, in tal modo, un fronte sul mare, a stretto contatto con la spiaggia dei pescatori, così come a immediata utilità per i pontili di attracco. L’ area sarà attrezzata e dotata di tutti quei servizi essenziali, necessari per la piena fruizione di un angolo di paradiso abbandonato dagli uomini.
Riconfigurazione degli chalet, in armonia con il sito, a un’area merchandising e info point per i turisti che arrivano in città (pontile aliscafi), ma anche a una pista ciclabile che consenta agli amanti delle due ruote di percorrere liberamente l’intero lungomare
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